Da Il Gazzettino del 19 Dicembre 2005
 
Archiviato il 2005 per Nicola Scattolin
Archiviato il 2005 per Nicola Scattolin , il giovane professionista del Team Androni Giocattoli-3C Casalinghi, è arrivata l'ora di pianificare la nuova stagione che gli permetterà di contare sulla preziosa esperienza maturata. Il bilancio del primo anno nella categoria superiore, come ha spiegato lo stesso atleta, è stato al di sotto delle aspettative: «Non posso rimproverarmi molto - ha detto Nicola, che è nato a Noale il 9 agosto 1982 e risiede a Rio San Martino - perché ho sempre cercato di dare il massimo, pur commettendo alcuni errori dovuti soprattutto all'inesperienza. Nonostante tutto il 2005 lo considero un anno positivo perché è stato il primo tra i professionisti e, alla fine dei conti, era il sogno che avevo fin da bambino».«Certo - ha continuato l'ex campione italiano juniores e vincitore del Memorial Reghin - non è un punto d'arrivo, perché adesso ho tutte le intenzioni di mettermi in mostra nella massima categoria facendo, come spesso si dice, un passo alla volta. Molti - ha continuato Scattolin - mi avevano criticato per aver scelto una piccola squadra, ma io sono molto contento perché mi ha permesso di fare esperienza senza grandi pressioni. Di questo devo ringraziare lo sponsor e il team manager Davide Boifava che mi hanno permesso di realizzare il sogno. Un'altra persona che ha contribuito a tale progetto è stato il ds Mario Manzoni».«La realtà con cui mi sono confrontato - ha detto - non è stata come me l'aspettavo. Purtroppo finché non si prova non si può avere un'idea precisa. Non credevo ci fosse molta differenza nel passaggio di categoria se non il chilometraggio delle corse. Invece questo era solo l'ultimo dei problemi. Sapevo di dover gareggiare contro grandi campioni che fino all'anno scorso vedevo vincere alla televisione, ma non pensavo che il gruppo andasse così forte, specialmente in salita. Infatti quando si affronta qualsiasi difficoltà legata all'altimetrica, la velocità è talmente alta che sembra di essere su un altro pianeta. Tutto ciò è stato caratterizzato anche dal fatto che abbiamo dovuto seguire un calendario ad alto livello, nel quale dovevamo confrontarci con squadre di spessore. «L'ultimo aspetto che ho potuto constatare - ha detto Scattolin - è stata la professionalità degli atleti: un vero prof., non lascia nulla al caso, anche la più piccola delle cose. Dalla testa ai piedi, dal posizionamento in bici, alla scelta del materiale tecnico, all'alimentazione, al recupero, alla preparazione. Il tutto affrontato con una meticolosità non indifferente che a volte può sembrare maniacale ma che ha lo scopo di ottenere il massimo». Scattolin , che è stato premiato insieme a due ex professionisti Bortolo Bof (gregario di Toni Bevilacqua) ed Angelo Coletto (di Fausto Coppi) ha gettato le basi per il 2006 cominciando dalla sistemazione del setto nasale che, in seguito all'incidente stradale, gli dava problemi. Ha iniziato la preparazione con le uscite in bici. «Sarà un anno importante - ha proseguito Nicola - dal quale io mi attendiamo segnali importanti. L'obiettivo è quello di diventare il protagonista delle corse e non subirle come spesso è accaduto quest'anno. Vincere sarebbe il massimo, ma si sa che nel ciclismo uno solo lo può fare».Tra le vittorie più importanti della carriera di Nicola Scattolin spiccano la Firenze-Empoli, la Caduti di Soprazocco e Custoza (2004); quelle di Roncolevà, Ponton e Sona (2003), di Linigo (2002); la Fiaschetti di Caneva, il Campionato Italiano di Gorizia e Loria (2001); la tappa del Giro della Lunigiana, la Casut-Cimolais e Marostica (2000); la tappa e la classifica generale del Giro del Friuli, la Tombolo-Tombolo, Susegna, il Giro dei Cinque Laghi, Follina, Postioma, Parona e Maserada (1999); Marostica, Ciano del Montello, Verona-Torricelle e Povo.

Francesco Coppola